martedì 13 settembre 2011

Sul limitare di un Bosco che cresce in Silenzio

Non c'è nulla di meglio della pace e della tranquillità per concentarsi e scrivere qualcosa.
Lontano dai clamori del traffico cittadino, dai ritmi frenetici della quotidianità, dal giogo del tempo è stato possibile scrivere qualcosa che doveva essere scritto; il silenzio del bosco può essere produttivo.
Se poi, d'improvviso, si accendono le cuffie, il silenzio si anima. Solo per te.
Ed è allora che nascono idee stravaganti.


Dunque, bizzarro accostamento: bosco (luogo dei ricordi delle vacanze da infante), metal (un genere che avevi ignorato fino a due mesi prima), stralci dell'ultimo libro che hai letto (basato su un videogioco sanguinolento che credevi non avresti mai preso in considerazione).
Conseguenze? Riflessioni sull'esistenza.
Cosa mai ne può uscire? Un'ispirazione.
Ancora una volta mi sono trovata a scrivere una cosa che, apparentemente, non ha né capo, né coda; che non interessa a nessuno; che è assurda solo per il fatto di essere stata pensata.
Pubblicazione prevista per questa ennesima assurdità, 29 Settembre.

Evidentemente, quest'anno è l'anno delle cose assurde e fuori programma...
E dire che mancano ancora più di tre mesi al 31 Dicembre.

2 commenti:

Aly ha detto...

Ed il fatto che manchi ancora molto al 31 Dicembre è una cosa bellissima, perché, se tutte le cose stravaganti che tiri fuori tu sono capolavori di questo calibro, ben venga la stravaganza e la bizzarria!
Lo dico sempre io, che le cose assurde e fuori programma sono al 99% quelle che vengono meglio...

Halley Comet ha detto...

Ma davvero davvero... Anzi, come dicono i miei concittadini veri (non i latinensi...) "ma davero davero..." XD
Aspetto i tuoi commenti sulle mie stranezze, cara!
Magari per Natale!
Sarebbero un bellissimo regalo in vista dell'anno nuovo!